Bonus Edilizi 2015

News

21/10/2014

Legge di Stabilità e bonus edilizi. Aliquote potenziate per tutto il 2015

Per l'anno 2015 confermate le aliquote del 50% per il recupero edilizio delle abitazioni e del 65% per risparmio energetico negli edifici.

Bonus edilizi, avanti tutta. Il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 15 ottobre ha confermato per l'anno 2015 l'aliquota massima del 50% per gli sconti fiscali al recupero edilizio delle abitazioni e del 65% al risparmio energetico negli edifici.

Gli articoli 14 e 16 del Dl 63/2013, modificati dalla legge di Stabilità 2014 (147/2013), prevedevano, per il 2015, una "terapia a scalare", vale a dire la riduzione del bonus edilizio dal 50% al 40% e dell'ecobonus dal 65% al 50%. Dal 1° gennaio 2016, in entrambi i casi, si sarebbe giunti all'aliquota e alla procedura ordinaria degli sconti al recupero, il 36%.

Via le "aliquote intermedie". Quest'anno le "aliquote intermedie" sono state abolite dal disegno di legge varato il 15 ottobre dal Consiglio dei Ministri. Pertanto, dopo la conferma, per il 2015, delle aliquote al livello massimo del 50% e del 65%, dal 1° gennaio 2016 si tornerà bruscamente al 36%, salvo in caso di un'ulteriore proroga nella legge di Stabilità 2016.

Bonus mobili-elettrodomesti. L'art. 16 c. 2 legge 147/2013 prevede la proroga di un anno anche per il bonus mobili-elettrodomestici, fino al 31 dicembre 2015.

Condomini. In merito agli interventi sulle parti comuni dei condomini mentre il Dl 63/2013 prevedeva fino al 30 giugno 2015 un'aliquota al 65% e fino al 30 giugno 2016 al 50%, questo Ddl di Stabilità mantiene l'aliquota al 65% fino al 31 dicembre 2015, prorogandola per sei mesi, ma facendola tornare al 36% dal 1° gennaio 2016, cancellando i sei mesi di aliquota al 50%.

Sconti fiscali: un passo indietro. Gli sconti fiscali sul recupero edilizio delle abitazioni sono nati nel 1996, col governo Prodi, al 41%. Successivamente sono scesi al 36%, per salire al 50% dal 26 giugno 2012, col governo Monti. Invece, le detrazioni al risparmio energetico negli edifici, nate nel 2006, col secondo governo Prodi, al 55%, e scaricabili in tre, in cinque e, infine, in 10 anni, sono state aumentate all'attuale 65% dal 6 giugno 2013, con il governo Letta, che ha anche prorogato entrambi gli sconti ad aliquota massima dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2014. Tale aliquota è poi scesa al 40% per il recupero edilizio e al 50% per l'ecobonus nel 2015 e tornerà, in entrambi i casi, al 36% ordinario dal 2016.

I dati Enea-Cresme-Camera dei deputati. Il Cresme e la Camera dei deputati hanno stimato che, nel 2014, 28,2 miliardi di euro, ricavati dalle detrazioni a recupero, sono stati impiegati per interventi edilizi, e 4,85 miliardi, ricavati dell'ecobonus, per interventi quali coibentazione di edifici, pannelli solari termici e sostituzione di infissi e caldaie. Anche se non si può sapere esattamente quanta parte di questi interventi di recupero edilizio o per il risparmio energetico siano stati effettivamente incentivati dai bonus fiscali, si può tuttavia fare qualche stima.

Nel 2011, anno in cui l'aliquota era stata mantenuta al 36%, le detrazioni al recupero sono andate a beneficio di interventi per una spesa pari a 14,4 miliardi, che, nel 2012, anno in cui l'aliquota era al 50%, sono saliti a 16,3 miliardi e sono diventati 23,5 miliardi nel 2013, anno con aliquota sempre al 50%. Per il 2014 il Cresme stima ancora una crescita, fino a 28,2 miliardi, ben 13,8 in più rispetto al 2011.

Per quanto riguarda il bonus al risparmio energetico, secondo i dati Enea-Cresme, l'anno 2012, in cui l'aliquota era al 55%, valeva 2,883 miliardi di euro. Tale importo è salito a 4 miliardi nel 2013, anno con l'aliquota al 65% per sei mesi, e a 4,8 miliardi nel 2014. E, nonostante gli investimenti del 2013 si siano fermati a 3,5 miliardi di euro, sarebbe comunque una spesa di 700 milioni di euro in più, con solo sei mesi di aliquota maggiorata.

Tali stime confermano l'efficacia dell'incentivo rappresentato dall'innalzamento dell'aliquota dal 55% al 65% e il dato è ancora più significativo in un contesto di crisi economica nel settore dell'edilizia.


Fonte condominioweb.com

News

21/10/2014

Legge di Stabilità e bonus edilizi. Aliquote potenziate per tutto il 2015

Per l'anno 2015 confermate le aliquote del 50% per il recupero edilizio delle abitazioni e del 65% per risparmio energetico negli edifici.

Bonus edilizi, avanti tutta. Il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 15 ottobre ha confermato per l'anno 2015 l'aliquota massima del 50% per gli sconti fiscali al recupero edilizio delle abitazioni e del 65% al risparmio energetico negli edifici.

Gli articoli 14 e 16 del Dl 63/2013, modificati dalla legge di Stabilità 2014 (147/2013), prevedevano, per il 2015, una "terapia a scalare", vale a dire la riduzione del bonus edilizio dal 50% al 40% e dell'ecobonus dal 65% al 50%. Dal 1° gennaio 2016, in entrambi i casi, si sarebbe giunti all'aliquota e alla procedura ordinaria degli sconti al recupero, il 36%.

Via le "aliquote intermedie". Quest'anno le "aliquote intermedie" sono state abolite dal disegno di legge varato il 15 ottobre dal Consiglio dei Ministri. Pertanto, dopo la conferma, per il 2015, delle aliquote al livello massimo del 50% e del 65%, dal 1° gennaio 2016 si tornerà bruscamente al 36%, salvo in caso di un'ulteriore proroga nella legge di Stabilità 2016.

Bonus mobili-elettrodomesti. L'art. 16 c. 2 legge 147/2013 prevede la proroga di un anno anche per il bonus mobili-elettrodomestici, fino al 31 dicembre 2015.

Condomini. In merito agli interventi sulle parti comuni dei condomini mentre il Dl 63/2013 prevedeva fino al 30 giugno 2015 un'aliquota al 65% e fino al 30 giugno 2016 al 50%, questo Ddl di Stabilità mantiene l'aliquota al 65% fino al 31 dicembre 2015, prorogandola per sei mesi, ma facendola tornare al 36% dal 1° gennaio 2016, cancellando i sei mesi di aliquota al 50%.

Sconti fiscali: un passo indietro. Gli sconti fiscali sul recupero edilizio delle abitazioni sono nati nel 1996, col governo Prodi, al 41%. Successivamente sono scesi al 36%, per salire al 50% dal 26 giugno 2012, col governo Monti. Invece, le detrazioni al risparmio energetico negli edifici, nate nel 2006, col secondo governo Prodi, al 55%, e scaricabili in tre, in cinque e, infine, in 10 anni, sono state aumentate all'attuale 65% dal 6 giugno 2013, con il governo Letta, che ha anche prorogato entrambi gli sconti ad aliquota massima dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2014. Tale aliquota è poi scesa al 40% per il recupero edilizio e al 50% per l'ecobonus nel 2015 e tornerà, in entrambi i casi, al 36% ordinario dal 2016.

I dati Enea-Cresme-Camera dei deputati. Il Cresme e la Camera dei deputati hanno stimato che, nel 2014, 28,2 miliardi di euro, ricavati dalle detrazioni a recupero, sono stati impiegati per interventi edilizi, e 4,85 miliardi, ricavati dell'ecobonus, per interventi quali coibentazione di edifici, pannelli solari termici e sostituzione di infissi e caldaie. Anche se non si può sapere esattamente quanta parte di questi interventi di recupero edilizio o per il risparmio energetico siano stati effettivamente incentivati dai bonus fiscali, si può tuttavia fare qualche stima.

Nel 2011, anno in cui l'aliquota era stata mantenuta al 36%, le detrazioni al recupero sono andate a beneficio di interventi per una spesa pari a 14,4 miliardi, che, nel 2012, anno in cui l'aliquota era al 50%, sono saliti a 16,3 miliardi e sono diventati 23,5 miliardi nel 2013, anno con aliquota sempre al 50%. Per il 2014 il Cresme stima ancora una crescita, fino a 28,2 miliardi, ben 13,8 in più rispetto al 2011.

Per quanto riguarda il bonus al risparmio energetico, secondo i dati Enea-Cresme, l'anno 2012, in cui l'aliquota era al 55%, valeva 2,883 miliardi di euro. Tale importo è salito a 4 miliardi nel 2013, anno con l'aliquota al 65% per sei mesi, e a 4,8 miliardi nel 2014. E, nonostante gli investimenti del 2013 si siano fermati a 3,5 miliardi di euro, sarebbe comunque una spesa di 700 milioni di euro in più, con solo sei mesi di aliquota maggiorata.

Tali stime confermano l'efficacia dell'incentivo rappresentato dall'innalzamento dell'aliquota dal 55% al 65% e il dato è ancora più significativo in un contesto di crisi economica nel settore dell'edilizia.


Fonte condominioweb.com